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(ARCHIVIO) Polvo serán, mas polvo enamorado__31_ottobre__04 novembre
GALLERIA S.ANDREA via Cavestro 6, Parma
Sabato 31 ottobre: INAUGURAZIONE Ore 17.00 Galleria S. Andrea, via Cavestro, 6 Polvo serán, mas polvo enamorado Opere fotografiche di Mario Pardo Segovia Mostra a cura di Annalisa Mombelli In collaborazione con associazione U.C.A.I. La mostra resterà aperta fino a mercoledì 4 novembre 2015 con i seguenti orari: Domenica 16-19 martedì e mercoledì 10-12 e 16-19
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POLVO SÈRAN, MAS POLVO ENAMORADO
Tra il 1800 e agli inizi del 1900 in Europa si iniziò a trattare con speciale cura il disegno e la progettazione dei cimiteri convertendoli in nuovi spazi ideali ed a immaginare dove la borghesia potesse commissionare pantheon e tombe che lasciassero memoria della loro posizione sociale. Questo permise che molti scultori, e ancora di più i professionisti delle arti applicate, incontrassero un filone dove riversare la propria creatività e dare quindi testimonianza del gusto di un'epoca. La scultura e l'architettura si convertirono in mezzi adatti per quegli artisti che se ne valsero per materializzare i desideri di coloro che commissionarono le proprie tombe. Così, attraverso l'uso degli spazi e la conformazione dei volumi, le sculture acquistarono una funzione rituale, magica, simbolica, religiosa, funebre ed allegorica. Le fotografie in bianco e nero dell'artista spagnolo Mario Pardo Segovia esaltano la tensione di pose, sguardi, gesti di sculture funerarie tanto da farle apparire vive e vibranti proprio nell'istante di equilibrio tra forze di creazione e distruzione in cui si evince un' eternità dell'essenza di varie forme d'amore: tenero, passionale, composto, doloroso, aulico... L'artista spagnolo Mario Pardo Segovia spiega quelle che sono state suggestioni e intenti dei suoi scatti fotografici: “Uno dei temi più diffusi che ho trovato raffigurato nei vari cimiteri è quello di “Eros e Tànatos”. A volte in modo esplicito e altre in modi più sottili, possiamo trovare costanti esempi che celebrano l'importanza che hanno tenuto i corpi, i gesti, la sensualità, gli sguardi e le relazioni nella vita di coloro che commissionarono le sculture per i propri sepolcri. Così, esplorando le pulsioni tra Eros e Tànatos o, detto in altro modo, tra l'istinto della vita e quello della morte, le rappresentazioni dei corpi e dell'amore aggiungono un contrappunto pieno di vita e si sovrappongono all'idea ultima della morte permettendo di ricercare l'eternità attraverso la memoria e la bellezza.
Le fotografie di questa esposizione intendono offrire una lettura circa la corrispondenza tra l'amore e la morte presenti nelle sculture usando come base le relazioni che ci sono tra il volume e la luce; la composizione ed il riquadro delle figure; l'esclusione o la selezione di certi elementi; infine la relazione tra il tema della scultura ed il mio modo di relazionarmi ad essa attraverso la sorpresa e la ricerca di una felice bellezza”.
La poesia da cui è tratto il titolo della mostra è di un autore spagnolo del Seicento, Francisco Quevedo “Amore costante al di là della morte” Chiudere potrà i miei occhi l’ultima ombra che mi porti il bianco giorno, e potrà slegare questa anima mia ora al suo affanno ansiosa adulatrice; ma no, da quest’altra parte, nella riva, lascerà la memoria, dove ardeva: nuotare sa la mia fiamma l’acqua fredda, e perdere il rispetto a legge severa. Anima a chi tutto un dio prigione è stata, vene che umore a tanto fuoco hanno dato, midolla che hanno gloriosamente arso, il suo corpo lascerà, non la sua attenzione; saranno cenere, ma avrà senso; polvere saranno, ma polvere innamorata.
Sabato 31 ottobre: INAUGURAZIONE Ore 17.00 Galleria S. Andrea, via Cavestro, 6 Polvo serán, mas polvo enamorado Opere fotografiche di Mario Pardo Segovia Mostra a cura di Annalisa Mombelli In collaborazione con associazione U.C.A.I. La mostra resterà aperta fino a mercoledì 4 novembre 2015 con i seguenti orari: Domenica 16-19 martedì e mercoledì 10-12 e 16-19 |