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INNO ALLA NATURA - Dal 21 ottobre 2023 Gabriele Cicognani, Franco Garuti e Patrizia Mesolella

Galleria S. Andrea 21 ottobre - 2 novembre 2023 Via Cavestro, 6 Parma

Gabriele Cicognani
Sono strade di luce quelle percorse da Gabriele Cicognani nei suoi quadri; i paesaggi sono placidi ricordi, visioni serene, ammantate di pace e quiete meditativa. Sono suggestioni artistiche verso le quali si sospinge il desiderio, aneliti di orizzonti nei tagli obliqui di staccionate al sole, di facciate e di porte, di profili montuosi, lagune immobili, sentieri vibranti nei riflessi luminosi, nature morte sospese. A olio, pastello e acquerello sono viaggi solitari, fughe a respirare la vita nella sua pienezza, a contemplarla oltre le costruzioni romantiche dei Macchiaioli, oltre i profili azzurri del tempo concentrato, sospeso tra mare, terra, cielo alla Virgilio Guidi, oltre la semplice figurazione. È quindi nel taglio fotografico, del particolare di luce-ombra, nella sintesi dello sguardo dove poche cose conversano (barche, finestre, lenzuola, porte), è in questo spunto in primo piano la chiave per scoprire, scivolare via, decollare oltre il tangibile. Dentro l’anima. Dott.ssa Manuela Bartolotti

Franco Garuti
La pittura di Franco Garuti è in buona parte frutto di una elaborazione mentale intima, che si traduce in uno stile coerente e distintivo ed assolutamente riconducibile all'artista. Il dipingere prevalente di questo maestro è legato al sogno, a visioni dell'inconscio ispiratrici di tantissimi dipinti. I riferimenti sono alla pittura surreale e onirica, ben espressa sia pel disegnato originalissimo, che per i colori stupendamente resi. L'artista, da valente pittore, realizza sovente anche opere su commissione come ritratti, paesaggi o temi tratti dalla classicità, dimostrando doti non comuni sul piano estetico e interpretativo della realtà.
Tuttavia, le opere che meglio connotano l'artista sono quelle riferibili al subconscio, al mondo dei sogni, popolato da spiriti e fantasmi e soprattutto da fanciulle e nudi femminili, assemblati magicamente in visioni fantasiose e sensuali. La donna e il femminile appaiono elementi portanti dei lavori di maggior ispirazione del suo visionario.
Franco Bulfarini

Patrizia Mesolella

L’arte mi definisce più di ogni altra espressione. Mi scopro continuamente in essa ed in essa comunico quello che vivo.
Utilizzo varie tecniche ma l’olio su tela riesce meglio di altre a dare voce alla mia parte più istintiva e intima. Con essa la luce rivela e cela profondità inesplorate.
Espongo le mie opere con il brivido di scorgere in chi guarda un sentimento imprevisto; per suscitare quello stupore di bambino che nell’adulto diventa commozione. Per destare con i miei dipinti, anche solo per un istante, quell’affondo nella memoria che diventa poesia di felicità, semplice come un sorriso spontaneo per una bellezza inattesa.

La bellezza non ha bisogno di esperti. Basta guardare e ascoltare. La poesia è dentro ognuno di noi. L’arte serve a leggerla e scriverla ogni volta nuova e in ogni sguardo si possono cogliere parole impensate anche per chi le scrive.

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