Stefania Popoli

 
Donna Donne': sabato 12 marzo alle ore 17 si inaugura la mostra personale di Stefania Popoli, presso la Galleria Sant'Andrea, in via Cavestro 6, a Parma, dove la pittrice parmigiana, conosciuta ed apprezzata non solo in Italia, espone più di trenta opere.
Il tema preferito dall'artista è la donna nelle sue varie sfaccettature: nei suoi quadri l'elemento classico, rigoroso, si fonde con l'armoniosità e la sinuosità delle forme femminili. Per il suo dipingere, il mito greco è principio di ispirazione, ma anche fonte di linguaggio espressivo.
La forma offerta dai temi mitologici è resa con precisione e razionalità compositiva; in essa riescono, peraltro, ad insinuarsi efficacemente note autobiografiche e segni di una delicatezza altrettanto sapienti, che conferiscono al dipinto una piacevolezza ed interesse per lo spettatore che si ferma incuriosito ad osservare per intuirne il significato.
In 'Galatea – omaggio', l'atmosfera è serena; primeggiano le forme morbide femminili, richiamate dalla rotondità delle perle in primo piano, mentre la ninfa è avvolta nei colori che simbolicamente rappresentano la donna. Lo sfondo del quadro, secondo la lezione classica, è rappresentato da un paesaggio che si armonizza con il tema ed il sentire espresso dall'immagine.
Spesso nei dipinti, peraltro, non manca una nota di inquietudine, rappresentata da un oggetto o da un velo di tonalità a volte buia.
ll mito, dunque, nelle opere di Stefania Popoli, ha la funzione propria che Platone aveva insegnato. Per il filosofo è espediente didattico-espositivo di cui fece uso per comunicare in maniera più accessibile e intuitiva le sue dottrine e, al tempo stesso, per accendere il dialogo con i propri allievi. Così per la pittrice il mito è modo di espressione e veicolo del proprio messaggio. Non a caso l'opera scelta a simbolo della mostra è 'Amore e Psiche II', nella quale si realizzano i concetti che le sono peculiari.
Ecco, dunque, che Stefania Popoli, dopo aver conseguito la maturità artistica, in decorazione pittorica, al Liceo Artistico di Parma, con i maestri Corvi, Bellicchi, Negri, Vernizzi, ha ottenuto la laurea in Lettere, perfezionandosi in Storia dell'Arte con A. Carlo Quintavalle....Vanta numerose pubblicazioni e premi fra i quali l’Oscar della pittura come miglior artista, anno 2003, attribuitole dall’ Associazione culturale “Il Quadrato”.
La mostra si svolgerà fino al 24 marzo nei consueti orari di apertura della Galleria: dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19; la domenica dalle 16 alle 19; lunedì chiuso.
Dott.ssa Paola Maggiorelli


Le figure femminili di Stefania Popoli sono rappresentazioni di Grazie senza carne, sono terracotta e marmo, statue e figure dense di emozioni e sentimenti raccontati attraverso i luoghi della mitologia mediterranea e dalla riproduzione di volti iconici della pittura rinascimentale. Il racconto di Popoli è complesso e interroga l'osservatore mettendolo di fronte ad una armonia di colori e forme che allo stesso tempo non nascondono le fratture, gli antagonismi che l'animo umano, irrequieto e a volte disperato, non cessa di alimentare. “Una foresta di simboli” accompagna queste figure tragiche che svelano nella profonda intimità uno sguardo cinico e ineluttabile. Un continuo oscillare sulle onde della vita con un orizzonte a volte sicuro e a volte irraggiungibile. Un inno alla bellezza e alla complessità che ci coinvolge e sconvolge in quanto generatrice di umanità.

Luca Tegoni


“Incise e perfettamente definite sono le donne-statue di Stefania Popoli, donne il cui tempo è eternizzato dal confronto tra passato e presente.
Atmosfere metafisiche, surreali architetture fanno da cornice alla danza molle e sensuale di manichini senza volto di dechirichiana memoria.”
Cristina Trivellin (per il Corriere dell’Arte, rassegna artistica –Donne ora)

“La figura femminile si colloca al centro di coordinate dall’aspetto surreale, assimilando colori puri e ricchi di luminosità.
L’elemento classico si incontra con la figura femminile, nata dal pensiero arduo e simbolico, suggerendo immaginarie sublimazioni oniriche del suo inconscio.”
Mariarosaria Belgiovine(motivazione Premio –Oscar dell’Arte- Il Quadrato)

“Stefania Popoli elabora le proprie creazioni nell’espressione di significati, di sogni della vita umana, in confronti, in contemplazioni, in armonie di forme e di colori, simbolismi e colta evocazione della realtà che si confronta con il passato, ormai archetipo. È pittura serena, accesa di armonie coloristiche, di geometrie, di forme che rivelano l’impegno dell’intelligenza tesa a un rilismo autonomo, animato da personale interiorità e originalità interpretativa.”
Ermanno Sagliani(Mostra personale alla Petrofil Arte –Milano)

“Stefania Popoli consuma la sua avventura di artista tra tonalità accecanti, fragili ombre e neri chiusi, dove i segni diventano spirituali e raccontano l’inenarrabile nell’estensione della sua esistenza di artista e di donna, facendo in modo che le emozioni si condensino sulla superficie della tela.
…Basta rifarci ad una qualunque stagione della vita per ritrovarci dentro queste immagini che rappresentano emozioni, trasformano le pitture in racconti, in serie, perché la ricerca dell’artista e la sua narrazione esistenziale sono instancabili e mai appagate. L’artista esprime una profonda solitudine, che diventa in qualche modo perentoria e irriducibile, proprio perché di inevitabile ordine naturale.
Chiara Carfì (Presentazione alla personale di Parma, del 2001)

“I dipinti di questa artista ci portano in un mondo sognato in cui vaghe fanciulle nude se ne stanno immobili fissando chi sa cosa, ricordando forse chi sa chi. Intorno ad esse, grandi vasi antichi, grosse conchiglie e fiori nascenti.
Diversi critici hanno richiamato De Chirico, ma qui c’è forse più abilità nel definire lo “spettacolo” magico di quelle creature solitarie e statiche, come se avessero l’anima di vetro. Si tratta in ogni modo di opere notevoli nel loro perfetto virtuosismo.”
Enzo Fabiani (Nuova Arte- G. Mondadori)










Articoli della Gazzetta di Parma in occasione della Mostra alla Rocca di Noceto l’1 ottobre 2011

IL CLASSICISMO
E LA MODERNITA’

Classicismo e modernità: pare un ossimoro, ma Stefania Popoli, pittrice parmigiana apprezzata in tutt’Italia, li ha saputi fondere con naturalezza e disinvoltura nelle sue opere. Domani alle 16, nella sala Milli del Castello della Musica di Noceto, verrà inaugurata la sua personale, composta da 38 dipinti enigmatici ed impregnati di cultura greca e rinascimentale.
La figura femminile, in una sensualità contenuta, sarà la regina indiscussa della mostra -patrocinata dal Comune di Noceto- che rimarrà aperta fino a domenica 9 ottobre. I dipinti di Stefania Popoli sanno fermare le lancette dell’orologio: l’osservatore rimane estasiato di fronte al paesaggio rasserenante e universale, ai simboli della civiltà classica e alle forme sinuose e conturbanti delle donne protagoniste dei dipinti. Figure emblematiche che paiono statue immortali. A stravolgere l’atmosfera idilliaca appaiono delle vere e proprie fratture nel quadro, degli squarci sul passato e allo stesso tempo sul futuro. Sul passato poiché il valore della cultura dei nostri avi riemergono in
ogni momento. Sul futuro in quanto portatore dell’inquietudine esistenziale tipica della modernità.
“il mio obiettivo – ha spiegato Stefania Popoli – è di intrigare e far riflettere l’osservatore. La pittura deve porre delle domande, deve saper trasmettere armonia e perfezione. Ad ogni modo non va mai dimenticato di evidenziare l’inquietudine che è insita nell’esistenza umana. Per far questo ho preso spunto dai grandi maestri del passato, ma anche dalle affascinanti storie della mitologia greca. I critici mi definiscono come artista neometafisica, però io preferisco non essere etichettata in m odo così rigoroso. Ritengo che nella composizione di un quadro tutto inizi da una costruzione cerebrale. Solo in un secondo momento essa diventa estetica. Desidero che tutti abbiano una chiave di lettura delle mie opere: -ha sottolineato la pittrice – sabato, all’inaugurazione della mia personale, verranno dunque fornite alcune linee guida che possono essere di sostegno all’osservatore. Ci sono simboli – tra questi le conchiglie, l’acqua e le colonne- che ricorrono di continuo nei miei dipinti ed hanno significati ben precisi che richiamano l’universo classico.
Ad ogni modo, il tema che prediligo, sempre presente, è la donna. La figura femminile è protagonista in tutta la sua sensualità e sessualità.


Federica Beretta , 30 settembre 2011 Articolo pubblicato sulla Gazzetta di Parma


LA DONNA CHE DIPINGE LE DONNE


Una donna che dipinge donne, dipinge se stessa. Quello che è o, a volte, quello che vorrebbe essere. Stefania Popoli fa sicuramente parte della prima schiera e, come lei stessa ha ammesso durante la presentazione della personale inaugurata ieri nella sala Milli del Castello della Musica di Noceto, nei suoi quadri «c'è molto di me e di quella che è la natura delle donne: soggetti unici e sfaccettati». Ad aprire ufficialmente la mostra è stato il consigliere delegato alla cultura Lara Barbieri, affiancata dall'assessore Gian Luigi Verderi, che ha accolto con entusiasmo i lavori della pittrice parmigiana nel castello di Noceto: «Solitamente diamo questi spazi agli artisti locali ma oggi abbiamo l’opportunità di ospitare le opere di un’artista importante ed accreditata e di questo non possiamo che essere orgogliosi». Tantissimi i visitatori nel giorno di apertura della mostra e, tra loro, anche studenti, docenti ed ex studenti della Fra Salimbene, istituto in cui la Popoli insegna da anni. «Oggi i miei colleghi vedranno una “me” diversa - ha scherzato la pittrice, illustrando i suoi quadri - . Ho sempre dipinto fin da bambina. In questa mostra ho scelto diversi percorsi: uno legato a me, dal 1978 ad oggi, un altro che rimanda alla favola di Amore e Psiche. È però impossibile slegare le immagini da chi le realizza: nel quadro “La pittura ritrae Venere”, con un pizzico di vanità, mi sono rappresentata nelle vesti dell’Arte».
I dipinti, dalle linee armoniche ed essenziali, in cui spiccano donne-muse dalla pelle bronzea, rimandano donne ora consapevoli della loro femminilità, ora caste e pudiche. Richiami all’arte e alla storia occhieggiano dalle forme e dai colori e si fanno più evidenti nei simboli scelti per ricordare che il passato è spesso parte e fondamento del presente di ognuno.

Chiara De Carli 1 ottobre 2011 Articolo pubblicato sulla Gazzetta di Parma






Breve biografia
Stefania Popoli è nata a Parma, dove vive e lavora. Ha conseguito la Maturità Artistica, in Decorazione Pittorica, al Liceo Artistico della stessa città e i suoi maestri sono stati Corvi, Bellicchi, Negri, Vernizzi. Successivamente ha conseguito la laurea in Lettere, perfezionandosi in Storia dell'Arte con A. Carlo Quintavalle.
Ha partecipato a innumerevoli manifestazioni artistiche e ha esposto con personali in Italia e in Francia, fra cui Milano, Bergamo, Bologna, Ferrara, Padova, Parma, Noceto (PR), Desenzano del Garda (BS), Trento, Nizza.
Le sono stati attribuiti numerosi premi fra i quali l’Oscar della pittura come miglior artista, anno 2003, dall’ Associazione culturale “Il Quadrato”.
È stata pubblicata in riviste specializzate ed enciclopedie di arte contemporanea.

MOSTRE E RASSEGNE IN SINTESI
"CON LA TESTA FRA LE NUVOLE" collettiva promossa da D'ARS, Banca Popolare di Milano, sede di Bologna, Aprile - Maggio 2000.
"IL PICCOLO PRINCIPE", rassegna internazionale, con il patro cinio del Centre Culturel Francais, per il centenario della nascita di Antoine de Saint - Exupéry, Parma, Banca Popolare di Milano, Giugno - Settembre 2000; Libreria Internazionale Ulrico Hoepli, Milano, Ottobre- Novembre 2000.
COLLETTIVA presso "Petrofil Arte", Milano, Dicembre- Gennaio 2000.
PERSONALE presso Hotel Atlantic, Nizza, Costa Azzurra, Dicembre - Febbraio 2000/01
PERSONALE presso la sede della Ras-Bank di Parma, Dicembre-Gennaio 2000/01
"DONNE ORA", collettiva promossa da D'ARS,
Banca Popolare di Milano, sede di Bergamo Febbraio - Marzo 2001,
Banca Popolare di Milano, sede di Bologna, Aprile 2001.
PERSONALE presso Club Eurostar- Stazione di Bologna C.le, Maggio-Giugno 2001.
PERSONALE: Galleria Secondo Rinascimento- Bologna, Giugno 2001
“LE CITTA’ INVISIBILI”: Collettiva promossa da D’ARS
Galleria 9Colonne, Grand Hotel Trento, Maggio-Luglio 2002
ARTE PADOVA 2002 rassegna Arte-mercato
PREMIO Oscar della pittura come miglior artista,
anno 2003, dall’Associazione culturale “Il Quadrato”.

PERSONALE Castello di Noceto (PR) marzo 2003

PERSONALE Galleria Liberty di Desenzano del Garda, Maggio 2004

PERSONALE Castello di Noceto (PR) Ottobre 2011

PERSONALE Galleria Liberty di Desenzano del Garda, Aprile 2014

COLLETTIVA “IL CANTICO DEI CANTICI”:
Galleria Sant’Andrea di Parma. Dicembre Gennaio 2019/20

COLLETTIVA “RICOMINCIARE”
Galleria Sant’Andrea di Parma. Novembre 2021

COLLETTIVA “PARMA CITTA’ D’ARTE SIMBOLI, LUOGHI, PERSONAGGI”
Galleria Sant’Andrea di Parma. Dicembre Gennaio 2021/22

COLLETTIVA “DONNA SINGOLARE FEMMINILE” Galleria Sant’Andrea di Parma.
Febbraio-marzo 2022

PERSONALE “DONNA DONNE” Galleria Sant’Andrea di Parma.
Marzo 2022


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