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(Archivio) Dal 12 al 24 Ottobre "Istinti" Mostra personale di Morena Negri

Galleria S.Andrea via G.Cavestro 6 Pr


Ho ancora nella mente l'immagine di quattro zebre che fuggono al galoppo verso le montagne, in una vallata particolarmente aspra e selvaggia,fuori da qualsiasi area protetta, senza recinzioni, in totale libertà.
Il loro corpo sprigiona vita, il portamento è fiero, la muscolatura possente, la corsa armoniosa e potente, e la sopravvivenza è al centro di tutto.

Morena Negri

Queste tele, ampie come l'orizzonte di un grandangolo, non riescono a contenere l'Africa. L'Africa e troppo vasta per una vita sola. Non bastano cento viaggi. Solo l'immaginazione può percorrerla, dal deserto delle montagne innevate, dalla giungla alla savana e inoltrarsi lungo il territorio profondo della sua anima primitiva. …...Ci vogliono la fatica, i dubbi, le incomprensioni e la solitudine interna di cui mi parla Morena; la consapevolezza che, per quanto perfetta, l'opera non potrà mai raggiungere l'intimo sentire di chi la crea. Resta un senso di perdita, di incompiuto, il senso della presenza perduta. Questo sentimento malinconico percorre tutte le tele della Negri...

Prof. Stefano Mazzacurati

Il percorso creativo di Morena Negri segna un'evoluzione sempre più personale e significativa. La prima impressione che si ha guardando le opere è il suo rapporto con la natura che le permette di dipingere con passione e poesia. Interessante anche l'aemonia degli accostamenti che usa come mezzo per risolvere il quadro. Con grande libertà continua ad esplorare il mondo animale come contenitore di memorie.

Mariangela Canforini

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