Elisabetta Fontana

 
La sua formazione è quella di una stilista e se ne riscontra l’influsso
nei modi tissutali con cui organizza i molteplici elementi materici sulla tela.
Pittura e Materia sono tutt’uno e quest’ultima domina incontrastata
il suo campo ispirativo, originate, entrambe, dal medesimo atto plasmante.
Sono mondi nuovi per il pubblico, mondi che appartengono
esclusivamente all’interiorità dell’artista,mondi che si riflettono all’esterno
attraverso tracce, impronte, pieghe: è un linguaggio che comunica movimento, ricerca,
ansia di conoscenza, ma tende ad ammantarsi del riserbo
ermeneutico di quelle opere che non devono per forza spiegare
o rappresentare, vincolate dall’espressione del sé come necessità.

L’inserimento nel METAFORMISMO è motivato dalla capacità
che Elisabetta Fontana dimostra di sottoporre pittura e forma
a plurimi processi di trasfigurazione, sino ad pervenire a una entità espressiva,
totalmente altra rispetto ai medesimi ingredienti di cui si compone.

Socia del Laboratorio di Belle Arti, Eos, di Parma,
dal 2008 fa parte del Circolo Culturale “Berthold Brecht” di Milano
e di recente è entrata, come membro, anche nella Giuria “Leonardo da Vinci” di Roma.

La sua unicità, commista alla sua “imprendibilità”,
come qualcuno ha osservato, l’ha resa particolamente interessante
agli occhi degli addetti ai lavori, con il risultato che ha potuto contare
su critici d’arte di chiara fama e muoversi in direzione di gallerie
tra le più prestigiose, oltre che partecipare ad eventi di portata internazionale.

Possiede pertanto un curriculum invidiabile, che annovera centinaia di mostre,
curate in tutto il mondo, sia personalmente sia con critici nazionali
e internazionali, in Europa, negli Stati Uniti, negli Emirati Arabi, in Cina,
in Giappone: con alcune gallerie dei paesi citati mantiene
regolari rapporti di collaborazione. Le sue opere sono in collezioni
pubbliche e private e, in esposizione permanente,
al Civico Museo d’Arte Moderna di Monreale.

Numerosi sono i riferimenti ufficiali tra le riviste e gli annuari
specializzati nel settore dell’arte contemporanea,
in particolare il Catalogo dell’Arte Moderna dal dopoguerra a oggi
dell’Editoriale Giorgio Mondadori e la rivista mensile Arte.


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