Arnaldo Rosi

 
Arnaldo Rosi, acronimo ( AdemaR ), nasce a Parma dove inizia a disegnare e dipingere seguendo le lezioni private dell’allora professore di disegno delle scuole medie. Verso la fine degli anni 70 il lavoro lo porta fuori dall’Italia, dove la passione per la pittura favorirà l’incontro e la frequentazione di un gruppo di pittori coi quali parteciperà a mostre collettive nella città di San Paolo del Brasile. Rientrato in Italia, all’inizio degli anni 80 fa parte del gruppo di allievi e pittori del Centro Culturale “La Pilotta” dove seguirà gli insegnamenti del pittore Alfredo Chiapponi, fondatore del Centro, partecipando, in quel periodo, a concorsi e manifestazioni. Negli anni successivi ha tenuto mostre personali in Parma e provincia.
Prediligendo come soggetto la figura umana, l’attività pittorica è stata prevalentemente indirizzata all’esecuzione di nudi e ritratti. La naturale propensione per il disegno lo ha indotto a preferire la tecnica del pastello che in questi ultimi anni si è evoluta in una sorta di pittura a tempera, che consiste nel fissaggio dei pigmenti puri su un fondo (intonaco) di quarzo mescolato a colla.
La visione dei mosaici di Piazza Armerina (arte romana), di Monreale (arte bizantina) e di Ravenna (fusione dell’arte romana e dell’arte bizantina) accrescono in Arnaldo Rosi l’interesse per quell’antica forma espressiva al punto da persuaderlo a frequentare verso il 1990 i laboratori dei mosaicisti di Pietrasanta (LU), in particolare quello di Stagi e di Poli e Pardini, straordinari ideatori e creatori di opere musive. In quelle botteghe, fra smalti veneziani e marmi, trance e martelline, la passione si è concretizzata nei primi lavori. In seguito a quella preziosa esperienza, AdemaR ha evoluto una propria tecnica che staccandosi, in parte, da quelle tradizionali, caratterizza i suoi attuali mosaici in marmo.


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